…O è solo una questione di fortuna?
Dicono che al mondo ognuno di noi ha sette sosia e una sola dolce metà, che vive chissà dove, lontano da noi. E viviamo aspettando quel momento… quello di incontrarla, o forse, di trovarla e riconoscerla.
E’ una teoria, o meglio, un mito a cui crediamo perché ci dà la sicurezza che esiste la persona che combacia perfettamente con noi; ci fa sperare e sognare quell’amore completo e senza imperfezioni.
Ma esisterà davvero? O è solo una storia che Platone ha deciso di inventare per farci vivere meglio? Forse è una questione di fortuna, trovare una donna nel momento giusto.
Forse è una questione di intelligenza, sapere che nessun rapporto è perfetto e che i difetti dell’altro non sono poi così impossibili.
La domanda che mi pongo, però è un’altra: ci sentiamo attratti da nostri simili o dagli opposti? In realtà, quella famosa metà è una nostra copia o ha in sé quello che noi non abbiamo?
Molti credono nella ” coincidentia oppositorum “, due esseri diversi che insieme diventano uno.
In fisica infatti, il positivo e il negativo si attraggono, mentre due forze uguali si respingono. Ma, dalla scienza arriva il responso conclusivo: nei rapporti di coppia tendiamo a cercare i nostri simili e a riproporre sempre le stesse regole e schemi d’amore.
Ci circondiamo di persone che hanno le nostre stesse idee, simpatie e perfino antipatie. Insomma, stabiliamo con loro un “rapporto”. E’ molto di più dell’empatia. E’ simbiosi. E’ imitazione.
Quali regole seguiamo nella scelta della nostra compagna?
Sicuramente è una questione di chimica, di odori. Ognuno di noi sprigiona con il sudore i famosi feromoni, odori chimici invisibili e il nostro corpo è in grado di riconoscere quelli più compatibili con noi.
Poi c’è una questione di educazione. Tendiamo ad andare d’accordo con donne che hanno il nostro stesso background, livello culturale. Due persone che cercano di rompere questo schema, all’inizio si sentiranno forti in virtù della passione che le trascina e fa superare le differenze che però in seguito potrebbero dividerle. Non è una questione di soldi o di provenienza geografica, ma di avere una base comune sulla quale si possa costruire un rapporto duraturo.
Queste due variabili già da sole provocano una selezione durissima, se poi aggiungiamo la variante territoriale, dove si abita, il rapporto genitoriale, che si tende a riproporre e la somiglianza fisica, allora rimane ben poco. La scelta è fatta. In teoria.
In realtà ci piace pensare l’amore come qualcosa di imprevedibile, che non ha regole e che segue ciò che l’istinto ordina…
Non so se esista la dolce metà, ma credo che la perfezione non esista e forse dobbiamo mettere sul piatto della bilancia i pregi e i difetti della persona che ci sta accanto e vedere da quale parte pende.
Chi scegliamo e chi vogliamo accanto a noi? Il nostro opposto o una persona simile a noi?
Forse quello che dici è vero…gli opposti si attraggono e si accende la passione..ma così come nasce la passione finisce, ci vuole l’amore e non solo, un background simile che leghi le persone per sempre!